Firenze ...

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sabato 11 giugno 2011

Tè Bianco - Tè Nero

ECCO LA RISPOSTA ALLA DOMANDA CHE ABBIAMO FATTO SUL
PROFILO DEL NOSTRO FACEBOOK ! 

Che differenza c'è tra il Tè Bianco e il Tè verde.
Il Tè proviene dalla lavorazione della "Camelia Sinensis", pianta sempreverde della famiglia delle Camelliae, che cresce in tutto il mondo in climi tropicali e subtropicali. Se ne distinguono due varietà principali, la Sinensis e la Assamica e numerose cultivar. Paesi produttori principali sono l'India, la Cina, Sri Lanka, Kenya, ma la pianta del Tè è coltivata in Turchia, in Giappone, Nepal, Indonesia e persino in America del Sud ed in Oceania.
Le piante di Tè danno raccolti apprezzabili a partire dai 3-5 anni di età e vengono ripetutamente potate all'altezza di 1.20 - 1.50 m per creare la cosiddetta "tavola di raccolta".

Le differenze tra le VARIE tipologie di Tè sono dovute al clima, alla altitudine, alla varietà impiegata ma soprattutto alla lavorazione !

Rispondendo alla domanda del FB: 
IL TE' VERDE
si ottiene tramite le foglie, appena raccolte. Vengono lasciate ad avvizzire, se possibile all'aperto in modo da far perdere loro l'acqua. Vengono poi sottoposte a un processo di stabilizzazione al calore del fuoco, cuocendole brevemente in grosse padelle oppure con il vapore (il vapore viene usato soprattutto in Giappone). Questo per impedire l'ossidazione e per mantenere il colore verde, il profumo e la caratteristica composizione chimica. Poi si passa all'arrotolatura e la forma (le forme possono essere di vari tipi). Infine si passa al forno ventilato per l'essiccazione.
IL TE' BIANCO
si ottiene dalla raccolta DELLE GEMME PRIMAVERILI APICALI, o dalla raccolta delle gemme e delle prime due foglioline tenere, subisce un semplice processo di essiccazione all'aria aperta o viene sottoposto brevemente all'azione del vapore. Segue quindi una seconda essiccazione in forni ventilati. Viene detto BIANCO per le gemme lanuginose e per il colore chiarissimo dell'infuso. E' in assoluto uno dei Tè più pregiati (anticamente era destinato unicamente per l'imperatore) e la raccolta è piuttosto limitata !!


... Il tè verde è la "carezza di dio" per la nostra salute, ha un sapore erbaceo, delicato, oppure fruttato, agro/dolce (l'infusione deve essere sempre rapida, si parla di minuti (2/3), in certi casi di secondi - acqua a temperatura di 80 gradi circa - anche se vale sempre la regola del gusto personale). Il tè bianco, subisce pochissime manipolazioni; ha un sapore delicatissimo, dolce, puro, gradevolissimo (infusione più prolungata 8/10 minuti - acqua a temperatura di 80 gradi circa).




venerdì 10 giugno 2011

Cioccolato Domori

prima di continuare con il cioccolato, fermiamoci un attimo a parlare di cacao... questo è il 100 % cacao della DOMORI.
A nostro avviso uno dei migliori (se non IL migliore). Il BLEND è l'archetipo del cioccolato. Dolce, rotondo, equilibrato nei suoi aromi, grazie anche al Criollo, protagonista d'eccellenza di questa formula. Il 100% è un'invenzione. Una magia di piante nobili, tecnica di fermentazione e metodo di trasformazione. Persistenza infinita ed equilibrio straordinario per un prodotto estremo. Ottimo degustato con un bicchiere di Rhum, delicatissimo !

giovedì 9 giugno 2011

Cioccolato

Eccoci !
Buon Giovedì a tutti.!
Finalmente un po' di sole nella nostra bella Firenze.
Abbiamo avuto l'opportunità di darvi un po' di cioccolata in più (che nei giorni bui è perfetta) e di ripararvi
dalla grandine !!
Tutti gli stranieri in visita chiedevano la stessa cosa: "ma è normale un tempo così qui da voi?"...
"No !"...
Vogliamo parlarne di questo fantastico cibo e dono degli dei ?
Sì.
LE QUALITA' DEL CIOCCOLATO - salute e cioccolato
Uno studio presentato al congresso della Società europea di cardiologia ad Amsterdam dimostra che alcune sostanze naturalmente presenti nel cacao aiutano a cambattere il fenomeno dell'ossidazione e contribuiscono a difendere la salute di arterie ed il cuore (polifenoli del cacao: flavonoidi, epicatechine, proantociadine e tannini, ossia antiossidanti esercitano effetti antinvecchiamento sull'organismo e potenziano il sistema immunitario.)
...
questo è solo per cominciare.. domani parleremo di cioccolato e umore, cioccolato e memoria,,, cioccolato e umore, cioccolato e AMORE !
amore.

lunedì 6 giugno 2011

"FELICITA' RELATIVA E FELICITA' ASSOLUTA" - da "il budda allo specchio"

TUTTA LA PERFEZIONE DELL'UNIVERSO, IN UNA TAZZA DI BUON TE' !
Ecco un passo nel giusto cammino...
" FELICITA' RELATIVA E FELICITA' ASSOLUTA"
Secondo il Buddismo mahayana insegnato da Nichiren, ci sono tue tipi di felicità: la felicità relativa (temporanea) e la felicità assoluta (duratura).
La felicità relativa è il senso di soddisfazione, di gratificazione e di euforia che si prova per avere raggiunto un obiettivo o avere realizzato un desiderio. A causa della natura temporanea di ciò che abbiamo raggiunto o acquisito, questo genere di felicità normalmente svanisce col tempo. Se siamo persone fondamentalmente infelici, rimaniamo tali e addirittura, dopo avere sperimentato questo tipo di felicità, spesso diventiamo ancora più sfiduciati, perché ne sentiamo più acutamente la mancanza.
Per esempio, se siete stati felicemente sposati, la morte del coniuge vi farà cadere nella più profonda infelicità. Oppure, molti tra coloro che hanno goduto di una certa fama e popolarità finiscono la loro vita nella solitudine, nella miseria e nell'infelicità.
Né la ricchezza, né lo status, la fama o la bellezza possono garantirci una vita felice. Il motivo è che la felicità basata su queste cose è una felicità relativa. Dipende dalle circostanze ed è temporanea. Chiunque si sforzi di costruire una vita felice sulla base di questa cose prima o poi andrà incontro all'insoddisfazione, alla perdita e all'infelicità. Il Buddismo insegna invece una felicità assoluta e duratura. La felicità assoluta è uno stato di vita che ci permette di godere della nostra esistenza in qualunque circostanza.... Siamo nati in questa vita per essere felici e non per sopportare solo sofferenze. Questa è una premessa fondamentale del Buddismo insegnato da Nichiren... Come possiamo raggiungere una felicità duratura quando il nostro abituale stato di vita è così instabile?
Un principio buddista fondamentale chiamato i "dieci mondi" descrive sistematicamente l'incessante cambiamento della nostra vita istante per istante. Questo principio insegna che noi sperimentiamo continuamente diversi stati vitali, o mondi, che operano a un livello molto al di sotto della mente conscia. Questi stati, dal più basso al più elevato, sono:
1. Inferno
2. Avidità
3. Animalità
4. Collera
5. Umanità
6. Cielo (o Estasi; è chiamato anche felicità relativa o temporanea)
7. Apprendimento
8. Realizzazione
9. Bodhisattva (il mondo della compassione)
10. Buddismo (chiamato anche Illuminazione o felicità assoluta).

Praticamente tutti gli esseri umani hanno una tendenza a dimorare in un mondo piuttosto che in un altro. Per esempio, qualcuno potrebbe essere consapevole fin dall'infanzia di essere irascibile nei suoi rapporti con gli altri. Chi ha questo temperamento tende a vivere nel mondo di Collera. O magari vi sentite invece passivi e timorosi, quel tipo di persona che lascia che le cose vadano come vogliono. Allora probabilmente il vostro mondo dominante è l'Umanità, e la passività è il vostro tallone d'Achille. O forse siete una persona che non ne ha mai abbastanza, che si tratti di denaro, di sesso o di lodi. In questo caso il vostro mondo è l'Avidità.
Potremmo definire questa tendenza la propria "tendenza vitale" o, meglio ancora, il proprio karma. La maggior parte di noi lotta per tutta la vita contro la stessa immutabile tendenza che domina le nostre relazioni professionali, sociali e familiari. Per quanto ci sforziamo, ci sono sempre uno o due mondi, o stati vitali, attorno ai quali sembriamo gravitare. E spesso troviamo estremamente difficile cambiare queste tendenze di base, a dispetto dei nostri sforzi erculei per migliorarci.
Per capire come questi dieci mondi, o condizioni vitali, funzionano nella psiche umana, immaginiamo un'ipotetica giornata tipo.
Vi svegliate, vi alzate dal letto, bevete il vostro caffè mattutino, leggete il giornale. Magari avete un labrador che sonnecchia pacificamente ai vostri piedi. Siete nel mondo di Umanità, dove si resta tranquilli.
Poi cominciate la vostra routine quotidiana, prendendo la macchina per andare al lavoro e tuffandovi nel traffico caotico. Durante il tragitto un'altra auto vi taglia la strada e quasi vi urta nel tentativo di guadagnare un po' di strada. Vi scambiate sguardi ostili col guidatore maleducato. Per un brevissimo istante siete nel mondo di Collera.
Arrivati al lavoro, scoprite che il vostro immediato superiore si è di nuovo attribuito i meriti del vostro miglior lavoro e, di nuovo, vi ha scaricato sulla scrivania una pila di pratiche noiose e di basso profilo. Disgustati ma privi del coraggio di scontravi con l'autorità, ve la prendete invece con il vostro assistente, assegnandogli quanti più compiti sgradevoli riuscite a trovare. Siete sprofondati nel mondo di Animalità, dove si viene facilmente dominati e a propria volta si cerca di dominare gli altri.
Arriva l'ora di pranzo e andate a mangiare. Come al solito, non potete fare a meno di osservare le persone che trovate attraenti. Purtroppo, attualmente non avete una relazione; a dirla tutta avete quasi perso la speranza di riuscire mai a incontrare la "persona giusta". Questo sentimento di tristezza e rassegnazione tinge tutto quello che vedete e che fate. Siete nel mondo di Avidità, dove gli intensi desideri insoddisfatti non fanno vedere la realtà.
Tornati in ufficio, telefonate alla persona con cui uscivate fino a poco tempo fa e le chiedete un appuntamento. Lei però vi dice che la vostra relazione è davvero finita, che i vostri gusti personali, compresa la vostra passione per il jazz, rendono impossibile ogni ulteriore contatto. Sconvolti e feriti, iniziate a pensare che non avete alcuna via d'uscita, che non sarete mai felici. La vostra carriera è una frana. Non riuscite a far durare una relazione. I vostri problemi sono schiaccianti. Vi trovate ora nel mondo di Inferno, una condizione di estrema sofferenza, dove persino la possibilità di raggiungere anche solo qualche briciola di felicità sembra negata.
Proprio in quel momento, quando sembra che non abbiate più speranze, squilla il telefono. E' una persona che avete conosciuto per motivi di lavoro, che trovate molto attraente. Vi dice che ha un biglietto in più per un concerto jazz che si terrà quella sera, e vi chiede se vi piacerebbe accompagnarla. Istantaneamente siete nel mondo di Cielo, il mondo in cui, i desideri sono realizzati, uno stato di felicità relativa (talvolta chiamato anche mondo di Estasi). La vostra visione di quella giornata è interamente cambiata. Le circostanze che vi avevano fatto cadere nel mondo di Inferno perdono importanza, e un'aura di fortuna avvolge la vostra vita.... Questo è il mutevole paesaggio interiore dell'esistenza umana. Nel flusso di pensieri riconoscere la mutevolezza della vostra mente. Il nostro stato interiore è caleidoscopico, cambia colore e schema con varietà e sottigliezza infinite nella confusione e nel caos della vita moderna. In verità, quando accade qualcosa che ci esalta, il complesso delle nostre circostanze è cambiato di poco. Ciò che è mutato è il nostro stato interiore, che di fatto stava cambiando costantemente fin dal momento in cui ha squillato la sveglia.
I mondi che abbiamo descritto fino a ora sono noti come "i sei sentieri inferiori". Si potrebbe ragionevolmente chiedere: cosa c'è di sbagliato nel vivere nei mondi d i Umanità e Cielo? Il problema è che questi stati non durano. Nei sei sentieri inferiori noi viviamo principalmente in reazione alle circostanze esterne. In questi mondi inferiori, siamo in balia dell'ambiente. Il nostro benessere dipende da qualcos'altro o da qualcun altro. Chi vive la sua vita nei mondi inferiori è perciò destinato a un'esistenza che potrebbe essere paragonata alle montagne russe...."
da il Budda allo Specchio